Mi chiamo Andrea Mameli, sono un dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità, iscritto all’albo degli psicologi della Toscana, sezione b (numero iscrizione albo 8343). Dopo aver svolto incarichi come responsabile delle risorse umane in ambito aziendale, ho rivolto il mio impegno alla progettazione nell’ambito sociale, collaborando con alcune cooperative e associazioni operanti nel recupero di soggetti minori all’interno di strutture residenziali. Il mio impegno si è profuso anche nel settore sanitario diventando responsabile riabilitazione presso un istituto terapeutico del territorio fiorentino.

Il mio metodo di intervento ha come obiettivo il recupero dell’equilibrio della persona, accolta nella sua unicità e nella sua irripetibilità. Secondo la mia impostazione metodologica, che affonda le radici nell’analisi Tematica, ma che si serve dell’ausilio dei contributi provenienti da altri orizzonti epistemologici, la parola è fondamentale per definire le problematiche e per enucleare le modalità attraverso le quali una persona vive se stessa e il proprio dissidio interiore. Ogni individuo, infatti, contribuisce a dare una forma unica agli impedimenti e alle avversità con cui viene a contatto nel corso della propria vita, ragion per cui il mio intervento elude, sotto ogni punto di vista, l’incasellamento patologico, considerando solo ed esclusivamente il come la persona sta vivendo nel qui e ora una determinata fase della propria esistenza.

La parola, quindi, quella scambiata con l’interlocutore in un rimando di significati che arriva a costruire un senso alla propria realtà, è essenziale, ma non deve essere considerata la sola chiave del successo terapeutico. Avendo come obiettivo dominante il benessere della persona, il mio intervento consta anche di applicazioni tecniche rivolte a ripristinare un equilibrio endogeno che, nella società attuale, viene spesso deteriorato da relazioni personali non costruttive, da competizioni insane sul piano professionale, da gravose e impreviste incombenze nel frangente familiare e da comportamenti nocivi per la gestione del proprio stress. Nella cornice dei miei interventi, l’individuo non è considerato solo pensiero razionale, ma è anche fisicità, soma. Il nostro intero organismo può essere considerato come una pagina bianca della nostra biografia sulla quale vengono scritti gli accadimenti traumatici e i vissuti “stressogeni” che la vita ci può riservare. Gli squilibri organismici, quindi, necessitano di essere letti attraverso la parola introspettiva, che esige un silenzio interiore per cancellare ciò che di poco piacevole c’è stato e per riuscire a trovare una più profonda e solida serenità.

Per questo motivo, al fine di raggiungere il miglior risultato in termini di benessere, applico metodi collaudati di distensione psicofisica e di rilassamento che permettano alla persona di creare il necessario distacco dai rumori di fondo che spesso accompagnano la nostra vita (pensieri ossessivi, preoccupazioni o paure), guidandola in un crescendo di quiete psicologica e somatica e cercando di favorire in lei il ritrovamento del proprio equilibrio interiore.
Le aree di intervento di cui mi occupo sono: nevrosi da stress, disturbi post-traumatici da stress, depressioni reattive, fobie sociali, disturbi somatopsichici, disturbi psicosomatici, ansia generalizzata, attacchi di panico, depressioni nevrotiche.